Non ci devi provare, ci devi riuscire

Non ci devi provare, ci devi riuscire

Per avere Successo nella Vita occorre lavorare sul proprio atteggiamento, in altre parole sulla disposizione mentale nei confronti della quotidianità, andando a modellare la famosa sinusoide della nostra vita.

La sinusoide della vita

La nostra vita, nella sua temporalità, alterna momenti buoni e istanti in cui sembra che tutto vada male. Queste fasi, se le vogliamo riassumere con un segno grafico, le possiamo considerare seguendo la funzione della sinusoide, una linea curva che sale e che scende andando dal positivo al negativo.

Uno dei problemi maggiormente frequenti nell’affrontare la sinusoide della vita è quello che riscontrano molte persone quando le cose vanno bene, pensano di non meritarsele, conseguentemente mettono in campo tutti gli atteggiamenti auto sabotatori e convertono, così, la linea verso il basso.

In questo modo la funzione si controverte e la persona si sente confermata nel proprio atteggiamento passivo, scendendo sempre di più verso il basso.

L’auto conferma dei processi negativi crea un accumulo di problemi, che porta sempre di più verso il baratro. Quando la sinusoide scende, noi dobbiamo essere molto bravi nel fare in modo che la linea risalga, invertendo la controtendenza, godendoci il percorso e affrontando il momento down, cambiando la rotta. Facendo in modo che le risalite siano più lunghe rispetto alle discese, così che la nostra traiettoria di vita sarà sempre ascendente, creando una linea più armonica.

Tali affermazioni non vogliono negare i momenti difficili che fanno parte della vita, ma modificare lo stato vitale con cui si affrontano.

Le difficoltà se illuminate e comprese diventano un ottimo “carburante” per la nostra crescita personale.

Alcune persone si rivolgono alle mie consulenze strategiche quando comprendono che da soli non riescono a correggere l’atteggiamento mentale che si ha quando la sinusoide della vita volge verso il basso. In Consulenza e in tutti i percorsi che svolgo sia online, sia offline, si elaborano le azioni maggiormente incisive per creare il cambiamento voluto, controvertendo la rotta.

La rotta si converte grazie all’atteggiamento che non deve essere di prova ma di riuscita, senza scuse, senza auto giustificazioni, per fare questo occorre allontanarsi dall’atteggiamento hobbistico e acquisire la mentalità del professionista.

Il mantenere il livello alto della sinusoide è un obiettivo, non ci devi provare ma ci devi riuscire, la riuscita comporta un’ottima qualità di vita. Per comprendere meglio il passaggio dall’atteggiamento di prova a quello del risultato, è utile spiegare il passaggio contenuto nell’atteggiamento da hobbista a professionista.

Da hobby a professione

Il pescatore si colloca con la sua attrezzatura sulla riva del fiume o del lago e con la sua lenza attende che i pesci abboccano, se succede, ha ottenuto una giornata fruttuosa, se non avviene, ha raggiunto l’obiettivo di rilassarsi.

La figura del pescatore citata può essere traslata nella vita con l’atteggiamento hobbistico.

L’atteggiamento hobbistico è insito nella disposizione mentale contenuta, nel “Vediamo come va, proviamoci, facciamo i piccoli passi, io ci tento”. Tale inclinazione mentale predispone al fallimento, poiché si entra nell’ambito delle auto scuse, l’atteggiamento del poco-poco, piano-piano, piccoli passi alla volta, rientra nell’insolvenza.

Il compiere azioni imprenditoriali e scelte di vita con un atteggiamento hobbistico, quasi rinunciatario, porta inevitabilmente al fallimento, al trovare scuse per non impegnarsi, alla rinuncia già in partenza del progetto, al non applicarsi, al non volere fare sforzi, al nascondersi dietro la propria pigrizia.

L’atteggiamento vincente è quello dell’agonista, di chi si prepara ad affrontare la gara con sacrifici e con allenamento.

L’agonista è il professionista che ci riesce, perché confida nei propri mezzi e conseguentemente ha fiducia nel progetto che vuole realizzare.

L’agonista vuole riuscire e assapora la vittoria disponendosi a fare tutto il necessario per riuscire, al contrario, chi ha la mentalità hobbistica vorrebbe riuscire ma a poco a poco, senza fatica, con calma, è lo stesso atteggiamento di chi vuole imparare una nuova lingua, imparando una sola parola al giorno in un anno riuscirà solamente a raggiungere un livello basico con 365 parole.

L’atteggiamento hobbistico nella vita coincide con una messa in scena che avviene in maniera fortuita, lasciandosi in balìa degli eventi e delegittimandosi.

Che cosa differenzia l’hobbista dall’agonista?

La risposta è tutto, l’atteggiamento mentale, l’agonista ha il mindset, la strategia, la voglia di riuscire e di fare, per conseguire l’obiettivo.

L’agonista vuole riuscire ed è disposto a fare tutto il necessario per arrivare al raggiungimento dell’obiettivo.

L’hobbista, al contrario, ha un approccio flemmatico, vuole riuscire ma senza sacrifici. Se si ha questo tipo di orientamento, occorre esserne coscienti e non chiedersi nulla in più. L’atteggiamento hobbistico mira a un obiettivo senza essere disposto a pagare il prezzo, tradotto con la frase “se è difficile io mi tiro indietro”.

Se vuoi raggiungere un obiettivo non puoi rilassarti, non puoi fare come alcune persone che raggiungono dei micro obiettivi nella loro vita e si rilassano. Un esempio può essere quello del giovane che trova il lavoro e la fidanzata e si sente arrivato, indubbiamente è un buon punto di partenza per una vita autonoma ma per vivere nella pienezza del termine occorre avere sempre la visione alta e attivare, così, una crescita continua.

L’obiettivo è indifferente, può essere insito nelle relazioni efficaci, in una promozione, in un viaggio, in quello che si vuole ottenere, quel che riveste una maggior importanza è essere disposti a intraprendere le giuste azioni che permettono di arrivare al conseguimento, assumendosi la responsabilità del proprio fare Senza attendere il ruolo salvifico dell’altro al di fuori di se stesso e senza rivestire nell’altro aspettative ma, al contrario, assumendosi tutte le responsabilità delle azioni che mirano al raggiungimento dell’obiettivo.

L’approccio hobbistico mira a sperare negli eventi senza comprendere che se non s’intraprendono azioni nel minor tempo possibile il risultato non arriva. In questo senso si creano delle frustrazioni.

La frustrazione avviene quando si ha la differenza fra l’obiettivo e le proprie azioni. Le aspettative non combaciano con la loro realtà, con il loro livello sottostante, se la persona ha un’aspettativa alta ma ottiene un micro risultato, dal momento che non ha messo in campo tutte le forze necessarie a ottenere il risultato desiderato, il dislivello creerà frustrazione.

Molte volte in Consulenza Strategica si analizzano e si affrontano queste discrepanze, risolvendo i dislivelli e lavorando sul mindset corretto da avere.

Il mindset è fondamentale e determina la tua vittoria, se ogni volta che andrai a fronteggiare una sfida penserai no non ce la faccio, il risultato sarà quello del perdente ma se al contrario ti porrai la domanda quali azioni devo intraprendere per raggiungere lo scopo? O come posso andare al prossimo livello? Il risultato cambierà notevolmente.

Occorre sgombrare il campo dal concetto che deve essere facile raggiungere il successo, la facilità è per tutti ma ricordati che solamente una minima percentuale lo raggiunge, solamente l’1%. Le persone di successo, infatti, si chiedono come posso raggiungere il mio obiettivo.

Conclusioni

L’approccio hobbistico non permette di raggiungere il tuo obiettivo, ti consente di vivere in balìa degli eventi, il ragionamento alla base è racchiuso nell’affermazione io ci provo.

L’approccio agonistico ti consente di determinare il tuo obiettivo, di mettere in campo tutte le azioni per raggiungerlo ed è contenuto nell’affermazione io ci riesco.

Il piccione che becca le briciole insieme agli altri si può accostare alla logica hobbistica, ma se miri al volo in solitaria e al raggiungimento degli obiettivi, sei un’aquila che vive sul suo picco.

Come si può diventare un’aquila? Lavorando su se stessi, sui paradigmi limitanti, persuadendo se stessi, rielaborando il paradigma, trasformandolo da limitante a crescita, giungendo al conseguimento dell’obiettivo e alla riuscita.

Le metodologie di lavoro, per avviare il cambiamento, possono essere il fissare una Consulenza Strategica o acquistare i miei video corsi.

Se vorrai intraprendere il cambiamento semplicemente usando le risorse gratuite a disposizione, sappi che il percorso è più lungo e difficile ma non impossibile, in ogni caso, ti faccio ugualmente i miei auguri per il tuo coraggio.