Perché (inconsciamente) noi abbiamo paura di essere felici?

Perché (inconsciamente) noi abbiamo paura di essere felici?

Perché nasce questa paura e da cosa scaturisce? Inconsciamente si ha paura di ottenere quello che si vuole dalla propria vita.

La paura agisce a livello inconscio, seguendo paradigmi e credenze auto limitanti, che sono stati inseriti da noi all’interno della nostra mente inconscia; come abbiamo visto la nostra mente, si divide in due parti: la inconscia, che rappresenta il 95% e il restante 5% che appartiene alla mente razionale.

La paura ha sede nell’inconscia, determinando la paura generica di essere felici, minando la qualità della vita. 

Individuiamo i motivi alla radice della paura di essere felici

Primo motivo

Il primo motivo è perché noi pensiamo di non meritarcelo, la radice è da ricercarsi nella bassa autostima, nelle nostre credenze auto limitanti che hanno origine nella nostra infanzia, nel rapporto con la scuola, con le influenze che hanno avuto i media e l’ambiente che ci circondava e con il quale svolgevamo una relazione.

Le nostre credenze, così, inducono ad essere convinti che quello che stiamo ottenendo a livello personale sia un qualcosa che non meritiamo, è più di noi, va al di là delle nostre capacità, così spesso si verifica la sindrome dell’Impostore.

La sindrome dell’Impostore

Avviene quando, avendo visto, realizzato il nostro desiderio, ci sentiamo di non essere all’altezza dell’esaudimento della nostra ambizione; inconsciamente, la sensazione che emerge è di non meritare, quindi di essere degli impostori, per aver preso qualcosa che non era giusto.

La sindrome dell’Impostore riguarda tutte le persone che non hanno una mente allineata con i propri desideri, limitata dalle credenze e da paradigmi errati.

La sindrome dell’Impostore apre la porta a comportamenti auto sabotatori, che dimostreranno a noi stessi di non essere realmente all’altezza del conseguimento del nostro sogno.

Un esempio per comprendere meglio il funzionamento, può essere l’agognata promozione lavorativa tanto desiderata ma, appena ottenuta, avendo paura della felicità, scatta la sindrome dell’Impostore, si mettono in scena tutti i comportamenti auto sabotativi che ci dimostrano veramente di non essere all’altezza.

La sindrome dell’Impostore avviene all’interno delle menti non programmate, che diventano sede di tutte le paure elencate, conducendoci lontano dalle nostre mete. La punta dell’iceberg del nostro inconscio che emerge sono i sabotaggi, che distruggono tutto quel che abbiamo creato. Le paure ci inducono in uno stato di continuo allarme, che può trascinarsi in problemi di sonno o, nei casi più gravi, in difficoltà relazionali.

E’ indubbio che in questa situazione ti trovi di fronte a un bivio: o rimani quella o quello che sei, con le tue paure di non meritarsi, di non essere abbastanza e ti fermi nella tua zona comfort, oppure vai incontro alla risoluzione delle paure inconsce modificando i paradigmi inconsci.

Tali paradigmi non li puoi cambiare con l’uso della tua mente razionale, sarebbe uno sforzo sovraumano ma con un lavoro profondo, che puoi svolgere in consulenza strategica. I paradigmi inconsci rappresentano una sorta di software che abbiamo installato nella nostra mente inconscia e che ci spingono a compiere determinate azioni. È importante, quindi, avere cura dei propri paradigmi interiori, li puoi cambiare anche in maniera autonoma, come spiego nel videocorso Mindset Strategico.

Secondo motivo

Il secondo punto è che, una volta che raggiungiamo il nostro obiettivo, si diventa “scomodi”, ci si allontana dalla massa. Un esempio, in tal senso, può essere utile per chiarire il concetto: ritornando alla famosa promozione lavorativa una volta ottenuta, la puoi perdere, quindi, cominci a essere vulnerabile, serve impegno e costanza per mantenere la posizione raggiunta; puoi provare dei momenti di sconforto. In realtà ciò accade perché i tuoi paradigmi non sono più allineati, di conseguenza, dopo esserti abituato alla nuova situazione e avere i tuoi paradigmi allineati, ti accorgi che raggiungere qualcosa in realtà è un punto di partenza dal quale iniziare una nuova modalità di vita di successo e produttiva.

In questo caso il cervello attiva tutta una serie di programmi mentali. Si tratta di inserire all’interno della propria mente programmi invisibili di successo, che ti consentono di avere una buona riuscita. Occorre ricordare che il nostro cervello è un esecutore che trasmette impulsi e li rinvia a quella parte del nostro corpo che consente di svolgere una determinata azione. Il segnale ha origine nella mostra mente che lo rimanda al cervello. Questo discorso è molto complesso e ha bisogno di un approfondimento, che nel mio videocorso Mindset Strategico è trattato approfonditamente.

Il Terzo motivo

Il terzo punto è che non siamo abituati a pensare che le cose non possono andare bene, tale credenza ha origini culturali di massa, spesso sentiamo dire la frase “se tutto va bene ci sarà la fregatura”. Questo modo di ragionare indica la scarsa fiducia nelle proprie possibilità, accompagnata da attese negative, che il funzionamento della legge dell’attrazione renderà reali. Se chiedi il negativo, inevitabilmente, ti arriverà, al contrario se l’inclinazione al positivo è maggioritaria, nella nostra vita arriveranno le gioie.

Questo pattern rappresenta un paradigma sbagliato che noi possiamo ribaltare, concentrandoci su quello che stiamo ottenendo, vivendolo e assaporandolo con gioia. Il pattern indica la paura di essere felici, del successo della nostra libertà personale.

Il Quarto motivo

Il quarto punto è l’omologazione alla tristezza. Un condizionamento ulteriore che elimina la gioia della felicità è sentirsi minoritari quando si è felici, pensando alle persone tristi e rientrando, così, nella categoria dell’infelicità. Il pattern è completamente sbagliato e consente di conformarsi con gli altri, spesso l’ambiente esterno è composto di persone che hanno difficoltà relazionali, economiche, lavorative, ma noi non dobbiamo diventare malinconici per paura di spiccare il volo e distinguerci. Tale atteggiamento non permette di comprendere che se noi siamo felici, trasmettiamo e influenziamo positivamente il nostro paesaggio esterno.

 

Il Quinto motivo

Il quinto punto riguarda l’assunzione della responsabilità insita nel successo. La responsabilità mette paura, se si ritorna all’esempio della promozione lavorativa, si nota come il traguardo della promozione porti con sé delle nuove responsabilità, che fanno paura. In realtà se evadiamo sempre le nostre responsabilità, sia nei confronti degli altri, sia di noi stessi, non stiamo crescendo; se notiamo che nella nostra vita ci sono situazioni che non vanno bene, occorre assumersi la propria responsabilità e cambiare.

Il cambiamento può avvenire iniziando il corso Mindset Strategico o con la Consulenza Strategica, sostituendo i paradigmi limitanti con nuovi, che permettono di avere successo eliminando la paura.

Se stai sempre ferma/o non succederà mai nulla, ricordati che il giorno migliore per iniziare le cose è ieri, bisogna sempre progredire e andare allo step successivo.

Conclusioni

Riassumiamo i motivi che impediscono di raggiungere il successo:

1 Paura di non meritarci quello che con tanta fatica siamo andati a ottenere.

Per superare tali paure occorre lavorare sui propri paradigmi, la modalità può essere quella di fissare una consulenza strategica o attraverso i miei Corsi; qualunque sia la scelta, occorre sempre ricordare che il lavoro sui paradigmi inconsci consente di liberarsi della propria prospettiva individuale.

In maniera autonoma diventa difficile, se vuoi fare un lavoro maggiormente mirato e velocizzare i tempi puoi richiedere la consulenza strategica.

2 Una volta raggiunto l’obiettivo si diventa scomodi, la sensazione nasce dalla consapevolezza che hai molto da perdere, hai lavorato sui paradigmi inconsci e li hai superati, adesso devi allinearli e vivere la tua realizzazione.

3 Il terzo punto è che non siamo abituati a pensare che le cose non possono andare bene.

Tale credenza ha origini culturali di massa, spesso sentiamo dire la frase “se tutto va bene ci sarà la fregatura”. Il pattern, come abbiamo visto, è auto limitante e non consente di attrarre la ricchezza cui siamo destinati.

4 L’omologazione alla tristezza, in questa motivazione è inclusa la paura di essere sé stessi, di essere diversi dalla massa triste e scontenta, mostrando il nostro successo e la nostra felicità.

5 L’accettazione della responsabilità contenuta nel successo, se non si assume la responsabilità delle proprie azioni non si riesce a sviluppare la pienezza della propria vita. Indubbiamente il lavoro da fare su se stessi è profondo e conduce alla comprensione che le nostre azioni si basano sui paradigmi inconsci, la cui risoluzione conduce alla serenità e alla libertà finanziaria.

La paura del successo, come abbiamo visto, ha molte cause ed è attivata da una disistima unita a paure condite con credenze e paradigmi limitanti, per superarla puoi lavorare su te stessa/o, lo puoi fare usando i materiali gratuiti presenti sul mio canale YouTube o sul mio blog, ma se vuoi velocizzare il cambiamento puoi prenotare una Consulenza Strategica o acquistare i miei videocorsi.

Perchè abbiano paura di essere felici